
Negli ultimi anni si parla molto di implantologia. Dr. Carlet, come spiega il successo di questa branca dell’odontoiatria?
Un bel sorriso è riconosciuto universalmente come parte integrante di uno ottimo stato di salute. Direi, pertanto, che l’implantologia rappresenta la risposta ad un bisogno sempre più importante e riconosciuto del benessere del cavo orale. Il recupero di elementi dentari tramite gli impianti, ci garantisce successi a lungo termine, permettendo di ritrovare una funzionalità e un’estetica ottimale che, con le tecniche tradizionali, non sarebbero possibili da raggiungere.
Qual è il trend attuale dell’implantologia dentale?
Esistono fondamentalmente due grandi categorie di pazienti che si sottopongono ad implantologia dentale. I pazienti con gravi problematiche dentali (edentulie complete, portatori di protesi), che decidono di migliorare la loro situazione recuperando la loro dentatura fissa o stabilizzando le loro protesi, ed i pazienti che necessitano invece della sostituzione di singoli elementi dentari, con particolare attenzione all’estetica sia del dente che dei tessuti molli.
Quindi anche una persona che ha perso tutti i denti, può sperare di riavere i denti fissi?
Certamente. Ovviamente ogni caso va valutato con attenzione dal proprio implantologo, ma oggi la chirurgia implantare ci permette di restituire una dentatura fissa in pochissimo tempo e, grazie alla chirurgia radiologicamente assistita, alcuni interventi sono anche privi di bisturi.
Dr. Carlet, cosa intende per chirurgia senza bisturi?
Nella mia clinica, ma anche in altri centri di eccellenza d’Italia, la TAC Cone Beam è diventato uno strumento indispensabile per ogni intervento. Le immagini tridimensionali che questa apparecchiatura fornisce, ci permettono di progettare virtualmente il risultato finale che vogliamo ottenere e quindi anche di studiare l’intervento, prima ancora di rivedere il paziente. Grazie a delle stampanti 3D medicali costruiamo poi delle perfette dime chirurgiche che ci guidano nell’inserimento degli impianti, senza l’esposizione dell’osso e quindi senza l’utilizzo del bisturi.
Quali sono i vantaggi di questa metodica?
Interventi molto più corti, suture non necessarie, gonfiore e dolore inesistenti. Sono questi i vantaggi tangibili per il paziente. Da non trascurare anche il carico immediato dei provvisori.
Cosa si intende per carico immediato dei denti provvisori?
Progettando in virtuale l’intero intervento e quindi conoscendo in anticipo con massima precisione la posizione degli impianti, anche i denti provvisori potranno essere preparati in anticipo. Al termine della chirurgica, solitamente molto breve, il paziente godrà da subito di una dentatura fissa al 100%.
Solitamente dopo quanto tempo si passa ai denti definitivi?
Qui va premesso che i materiali dei denti provvisori sono sempre
più performanti e confortevoli, così il periodo di attesa diventa spesso secondario. Normalmente i tempi di attesa però, variano dai 2-3 mesi per l’osso naturale, fino ai 6-10 mesi per l’osso innestato.
Possono sottoporsi tutti alla chirurgia implantare?
Normalmente sì. Si parla di impossibilità di intervento solamente nei casi di malattie autoimmunitarie che escludono anche altri tipi di operazioni, oppure malattie generalizzate gravi come cardiopatie, diabete non controllato, grave osteoporosi, gravi problemi di coagulazione del sangue, oppure un sistema immunitario fortemente danneggiato.
Un paziente che ha bisogno di uno o più impianti dove deve andare?
Ovviamente da un dentista. Ogni dentista regolarmente iscritto all’ordine, è titolato per chirurgia implantare ed abilitato all’inserimento di impianti dentali. Come scegliere è una questione di fiducia, che dipende dalle esperienze del paziente. L’implantologia è comunque una branca chirurgica molto complicata, che richiede grande esperienza sia del professionista, sia dell’equipe che lo assiste. Inoltre, la tecnologia la fa da padrona, quindi anche la struttura dovrà essere attrezzata con i macchinari più moderni e con i più alti standard di eccellenza.